Nuovo parere della Corte di Giustizia UE: obbligo di rimborso automatico per le vittime di phishing, anche in caso di negligenza del cliente
La Corte di Giustizia dell'Unione Europea ha emesso un parere rivoluzionario che potrebbe cambiare per sempre il rapporto tra banche e clienti in materia di truffe online. L'Avvocato Generale, nel caso C-70/25 del 5 marzo 2026, ha stabilito un principio fondamentale: le banche sono tenute a rimborsare immediatamente le vittime di truffe online, indipendentemente dalla loro negligenza.
Questo parere rappresenta un punto di svolta nella interpretazione della Direttiva PSD2 (Payment Services Directive 2), in particolare dell'articolo 73, che disciplina la responsabilità per le operazioni di pagamento non autorizzate.
"Le istituzioni di pagamento non possono appellarsi alla negligenza del cliente per evitare l'obbligo di rimborso immediato. Il sistema di protezione del consumatore previsto dalla PSD2 richiede un equilibrio delle responsabilità che garantisca la tutela effettiva dei diritti degli utenti."
La causa origina da un caso verificatosi in Polonia, dove un correntista è caduto in una truffa di phishing comunicando involontariamente le proprie credenziali di accesso ai truffatori. La banca aveva rifiutato il rimborso sostenendo che il cliente era stato negligente.
I fatti sono sinteticamente i seguenti:
Il parere dell'Avvocato Generale non è ancora definitivo e diventerà vincolante solo con la sentenza definitiva della Corte. Tuttavia, storicamente la Corte segue il parere dell'Avvocato Generale nella maggioranza dei casi.
Il parere introduce un innovativo sistema a due fasi per la gestione dei rimborsi in caso di truffe online:
La banca deve rimborsare immediatamente l'intero importo al cliente, senza condizioni. Questo avviene entro pochi giorni dalla segnalazione.
Successivamente, la banca può agire per recuperare le somme se dimostra che il cliente ha agito con dolo o colpa grave.
Questo nuovo approccio ribalta l'onere della prova. Ora sarà la banca a dover dimostrare che il cliente ha agito con:
Se la tua banca ha rifiutato il rimborso dopo una truffa di phishing, hai diritto a far valere le tue ragioni. Contattami per una consulenza gratuita.