Animali Domestici in Condominio: Divieto Regolamento Contrattuale e Responsabilità Art. 2052 | Avv. Carta
Diritto Condominiale Sentenze 2025 8 Gennaio 2026 9 min di lettura

Animali Domestici in Condominio: Divieto nei Regolamenti Contrattuali e Responsabilità per Danni

Due sentenze del 2025 chiariscono i limiti alla libertà di tenere animali e la responsabilità oggettiva del proprietario

Le due sentenze analizzate:

Tribunale di Trento

Sentenza n. 712/2025

Validità divieto animali in regolamento contrattuale

Tribunale di Pescara

Sentenza n. 33/2025

Responsabilità oggettiva per danni da animali

Avv. Carlo Carta

Esperto in Diritto Condominiale e Civile

Il Quadro Normativo

In Italia, il diritto di detenere animali domestici è oggi riconosciuto, ma non è assoluto. L'art. 1138 del codice civile stabilisce che le norme del regolamento condominiale non possono vietare di possedere o detenere animali domestici. Tuttavia, due recenti sentenze del 2025 hanno chiarito i limiti di questa libertà.

1

Tribunale di Trento: Divieto Legittimo nel Regolamento Contrattuale

Sentenza n. 712 del 6 ottobre 2025

Massima della Sentenza

È legittimo e vincolante il divieto di detenere animali domestici contenuto in un regolamento condominiale di natura contrattuale, poiché nasce da un accordo esplicito tra tutti i condomini e disciplina gli usi della proprietà comune secondo regole condivise.

Cos'è un Regolamento Contrattuale?

Un regolamento contrattuale è un regolamento che è parte integrante di un contratto, e si distingue dal regolamento assembleare per le seguenti caratteristiche:

Predisposto dal costruttore

Viene predisposto dal costruttore/venditore e accettato da tutti i condomini con gli atti di acquisto delle singole unità immobiliari

Deliberato all'unanimità

Può essere deliberato all'unanimità da tutti i condomini, a differenza del regolamento assembleare che richiede solo la maggioranza

Natura contrattuale

Ha natura di contratto e vincola tutti i condomini come un accordo privatistico

Perché la Decisione è Rilevante?

L'art. 1138 c.c. stabilisce che le norme del regolamento condominiale non possono vietare di possedere o detenere animali domestici. Questo principio è stato più volte ribadito dalla giurisprudenza civile e si riferisce ai regolamenti assembleari approvati a maggioranza.

Il Dibattito Giurisprudenziale

C'è dibattito in giurisprudenza se il divieto dell'art. 1138 c.c. si applichi anche ai regolamenti contrattuali. Il Tribunale di Trento ha adottato un orientamento più favorevole al regolamento contrattuale, ritenendo valida la clausola negativa sugli animali se inserita consensualmente.

La Ratio della Decisione

Secondo il Tribunale, la clausola che vieta gli animali può essere rispettata nei regolamenti contrattuali perché:

  • Nasce da un accordo esplicito tra tutti i condomini
  • Ha natura contrattuale, non regolamentare unilaterale
  • Disciplina gli usi della proprietà comune secondo regole condivise
  • È stato accettato volontariamente da ciascun condomino con l'atto di acquisto

Regolamento Assembleare vs Regolamento Contrattuale

Caratteristica Regolamento Assembleare Regolamento Contrattuale
Approvazione Maggioranza dell'assemblea Unanimità o accettazione con atto di acquisto
Natura giuridica Atto regolamentare Contratto
Divieto animali domestici VIETATO (art. 1138 c.c.) POSSIBILE secondo Trib. Trento
Modifica A maggioranza Solo all'unanimità
Vincolatività Vincolante per tutti Vincolante per tutti (natura contrattuale)
2

Tribunale di Pescara: Responsabilità Oggettiva per Danni da Animali

Sentenza n. 33 del 12 aprile 2025

Massima della Sentenza

Il proprietario di un animale domestico risponde dei danni arrecati anche in caso di libertà di movimento incontrollata, configurandosi una responsabilità oggettiva ex art. 2052 c.c.

Il reiterato accesso di un animale domestico nella proprietà altrui, con produzione di deiezioni, imbrattamenti e conseguenze sulla salute del condomino attiguo integra il diritto al risarcimento del danno patrimoniale e non patrimoniale e legittima l'adozione di misure coercitive per garantire l'effettività della tutela.

Libertà di Detenzione ≠ Libertà di Circolazione

La previsione codicistica secondo cui il regolamento condominiale non può proibire la detenzione di animali domestici nelle proprietà esclusive si riferisce alla libertà di detenere animali di affezione, ma non fa riferimento esplicito alla libertà di circolazione in aree comuni.

Nella Pratica

Anche se nella realtà concreta può verificarsi che animali come cani e gatti circolino nelle aree comuni, si rende necessario che siano accompagnati dai loro proprietari ai fini della:

  • Sicurezza dei condomini
  • Pulizia degli spazi comuni
  • Quiete condominiale

Art. 2052 c.c.: Responsabilità Oggettiva

Il Testo della Norma

"Il proprietario di un animale o chi se ne serve per il tempo in cui lo ha in uso, è responsabile dei danni cagionati dall'animale, sia che fosse sotto la sua custodia, sia che fosse smarrito o fuggito, salvo che provi il caso fortuito."

Cosa Significa "Responsabilità Oggettiva"?

Del danno cagionato da un animale risponde il proprietario o chi ne ha l'uso, per responsabilità oggettiva. Questo significa che:

Non rileva la colpa

Il proprietario è responsabile anche se non ha avuto alcuna colpa nel comportamento dell'animale

Anche se l'animale è fuggito

La responsabilità sussiste anche se l'animale era smarrito o fuggito, non solo se sotto custodia

Unica esimente: caso fortuito

Per liberarsi dalla responsabilità, il proprietario deve provare l'esistenza di un fattore estraneo alla sua sfera soggettiva e idoneo a interrompere il nesso di causalità fra il comportamento dell'animale e il danno

Inversione dell'Onere Probatorio

Il danneggiato deve provare:

  • Il danno subito
  • Il nesso causale tra il comportamento dell'animale e il danno

Il proprietario dell'animale deve provare:

  • L'esistenza del caso fortuito (evento imprevedibile ed inevitabile)
  • L'interruzione del nesso di causalità

Il Caso Concreto: Sentenza Tribunale di Pescara

I Fatti di Causa

Accesso Reiterato dei Gatti

Una condomina possedeva dei gatti che accedevano ripetutamente nella proprietà di un altro condomino, causando:

  • Deiezioni e imbrattamenti
  • Deterioramento del verde
  • Esalazioni maleodoranti
  • Conseguenze sulla salute del condomino danneggiato

Mancanza di Misure di Controllo

Nonostante i reiterati episodi lamentati dai ricorrenti, la signora proprietaria dei gatti non aveva adottato alcuna misura - neppure minima - normalmente idonea a gestire e/o controllare gli animali, in modo da evitare o limitare i disagi sofferti dalla controparte.

Mancata Prova Liberatoria

Nessuna prova veniva offerta al giudice circa l'adempimento, da parte della convenuta, dei relativi doveri di gestione e controllo degli animali.

Le Prove Fornite al Giudice

Parte Ricorrente (Danneggiata)

✅ Prova Fornita

Ha dato prova, anche a mezzo di testimoni, dell'esistenza del nesso fra i comportamenti degli animali della proprietaria e gli eventi lesivi provocati:

  • Deterioramento del verde
  • Deiezioni ripetute
  • Esalazioni maleodoranti

Parte Convenuta (Proprietaria)

❌ Nessuna Prova Fornita

Non ha provato di aver adottato:

  • Misure di gestione degli animali
  • Misure di controllo della circolazione
  • Esistenza di caso fortuito

La Decisione del Tribunale

Condanna al Risarcimento

Il Tribunale ha condannato la proprietaria dei gatti al pagamento, in favore del condomino danneggiato, della somma pari a € 1.500,00 a titolo di:

  • Danno patrimoniale: deterioramento del verde e spese di pulizia
  • Danno non patrimoniale: disagio e conseguenze sulla salute

Misure Coercitive

Il Tribunale ha legittimato l'adozione di misure coercitive per garantire l'effettività della tutela e impedire il ripetersi dei comportamenti dannosi degli animali.

Conseguenze Pratiche per i Condomini

Per i Proprietari di Animali Domestici

Obblighi e Responsabilità

1
Verifica del Regolamento Condominiale

Controlla se il regolamento del tuo condominio è contrattuale (allegato all'atto di acquisto) o assembleare. Se contrattuale, potrebbero esistere divieti validi di detenere animali.

2
Controllo della Circolazione

Gli animali devono essere sempre accompagnati nelle aree comuni. Non lasciarli circolare liberamente per scale, giardini o cortili condominiali.

3
Misure di Prevenzione

Adotta misure concrete per evitare che i tuoi animali accedano a proprietà altrui:

  • Recinzioni adeguate per terrazzi e giardini
  • Guinzaglio obbligatorio nelle aree comuni
  • Reti di protezione per finestre e balconi
4
Pulizia Immediata

Pulisci immediatamente eventuali deiezioni dell'animale nelle aree comuni o in prossimità di proprietà altrui.

5
Assicurazione RC

Considera di stipulare una polizza di responsabilità civile che copra i danni causati dal tuo animale domestico.

Attenzione: Responsabilità Oggettiva

Ricorda che la tua responsabilità per i danni causati dall'animale è oggettiva (art. 2052 c.c.). Non potrai liberartene dimostrando di non aver avuto colpa, ma solo provando l'esistenza di un caso fortuito (evento imprevedibile e inevitabile).

Per gli Altri Condomini

Come Tutelarsi

1
Documentazione del Danno

Fotografa e documenta tutti i danni causati dagli animali: deiezioni, deterioramenti, imbrattamenti. Annota date e orari.

2
Testimoni

Raccogli testimonianze di altri condomini che hanno assistito agli episodi dannosi o alle conseguenze.

3
Diffida Formale

Invia una diffida scritta al proprietario dell'animale, richiedendo l'adozione di misure di controllo e la cessazione dei comportamenti lesivi.

4
Azione Legale

Se il problema persiste, puoi agire in giudizio per ottenere:

  • Risarcimento danni patrimoniali e non patrimoniali
  • Provvedimenti inibitori e misure coercitive
  • Astreintes (penali per ritardo nell'adempimento)

Principi Chiave da Ricordare

1

Regolamento Contrattuale

Il divieto di animali è valido se inserito in un regolamento contrattuale accettato da tutti

2

Responsabilità Oggettiva

Il proprietario risponde dei danni anche senza colpa, salvo prova del caso fortuito

3

Controllo Necessario

Gli animali devono essere accompagnati nelle aree comuni e non possono circolare liberamente

4

Tutela Effettiva

Il danneggiato può ottenere risarcimento e misure coercitive per impedire il ripetersi dei danni

Hai Problemi Condominiali con Animali Domestici?

Che tu sia proprietario di un animale o un condomino danneggiato, possiamo aiutarti a tutelare i tuoi diritti con consulenza specializzata in diritto condominiale.

I nostri servizi includono:

  • Analisi dei regolamenti condominiali (contrattuali e assembleari)
  • Difesa in controversie tra condomini per danni da animali
  • Azioni di risarcimento danni ex art. 2052 c.c.
  • Provvedimenti inibitori e misure coercitive
  • Redazione diffide e gestione stragiudiziale delle controversie

Esperienza consolidata in diritto condominiale • Assistenza a Milano e Cagliari